E’ morto Nicholas Hughes

Il figlio del poeta Ted Hughes e Sylvia Plath si è suicidato, 46 anni dopo sua madre.

Secondo quanto detto dalla sorella Frieda nel Times,Nicholas Hughes, 47 anni, si è impiccato a casa sua in Alaska dopo una battaglia contro la depressione.
Non era sposato e non aveva figli ed era diventato da poco professore di pesca e scienze marine all’ Università dell’Alaska .

Era una persona buona e amichevole con un entusiasmo infantile per le cose nuove e i nuovi progetti. Il giornale scrive che poco prima della sua morte aveva lasciato il suo posto per creare un laboratorio di ceramica a casa.

Frieda Hughes, poetessa, autrice ed artista, ha detto: “E’ con profondo dispiacere che annuncio la morte di mio fratello, Nicholas Hughes, morto per sua stessa mano lunedi 16 marzo 2009a casa sua  in Alaska. Aveva combattuto con la depressione ultimamente.”

e ha Aggiunto: “L’ amore di tutta la sua vita erano i pesci e la pesca era un forte e comune  legame con il padre (alcune poesie erano sul mondo naturale)la notizia della sua morte aggiunge qualcosa alla già tragica storia di famiglia.
Sua madre, Sylvia Plath, era separata da Ted Hughes quando si uccise respirando il gas della cucina nel Febbraio 1963.

Aveva prima impedito al gas di intrufolarsi nella stanza dei bambini sigillando la porta con asciugamani.

Sei anni dopo, Ted Hughes soffrì per un’altra perdita quando la sua compagna si uccise in un suicidio apparentemente seriale con la figlia Shura.

Ted Hughes morì nel 1998, anno di pubblicazione di Birthday Letters, una serie di 88 poems  che prendono in esame la sua vitAa con e senza Sylvia Plath.

Adesso passiamo alla riflessione personale mia: da quanto ho letto la difesa della riservatezza è stata il baluardo di questa famiglia come desiderio di Ted fino alla fine. Salvo poi lasciare qualche indizio con le sue ultime poesie Birthday Letters. Non possiamo sapere se per difendere più l’opera che stava per uscire o per difendersi dal dolore o entrambi (cosa che penso anch’io) di questa vicenda comunque posso solo dire che mi dispiace.

R.i.p Nick.

Questa è una poesia che Sylvia scrisse per nicholas.

Nick e il candeliere Nick and the Candlestick
Sono un minatore. Le luci bruciano blu.ceree stalatiti

gocciano e si ingrossano,

lacrime che il ventre della terra

trasuda dal suo tedio mortale.

Neri battiti di pipistrello

mi avvolgono, scialli fatti di stracci,

freddi omicidi.

Mi si saldano addosso come piume.

vecchia cava di calcio

ghiaccioli, vecchi echeggiatori.

persino i  tritoni sono bianchi,

Questi san giovanni.

e il pesce, il pesce-

Cristo! sono pannelli di ghiaccio,

Vizio di coltelli,

un piranha

Religione, bevendo

la sua prima comunione dalle mie vive dita.

la candela

inghiottisce e riacquista la sua piccola altitudine,

Il suo giallore rincuora.

O amore, come sei giunto qui?

O embrione

Ricordando, anche nel sonno,

La tua posizione incrociata.

Il sangue sboccia chiaro

In te, vermiglio.

Il dolore

che risvegli non è il tuo.

Amore, amore,

Ho abbracciato la nostra cava con le rose,

con soffici tappeti-

Ultimi Victoriana.

Lascia che le stelle

precipitino verso le loro scure destinazioni,

lascia che gli atomi mercurici

che sgocciolano storti

Nel terribile pozzo,

Tu sei quello

Solidi spazi intimidiscono, invidiosi.

Tu sei il bimbo nella stalla.

I am a miner. The light burns blue.Waxy stalactites

Drip and thicken, tears

The earthen womb

Exudes from its dead boredom.

Black bat airs

Wrap me, raggy shawls,

Cold homicides.

They weld to me like plums.

Old cave of calcium

Icicles, old echoer.

Even the newts are white,

Those holy Joes.

And the fish, the fish –

Christ! they are panes of ice,

A vice of knives,

A piranha

Religion, drinking

Its first communion out of my live toes.

The candle

Gulps and recovers its small altitude,

Its yellows hearten.

O love, how did you get here?

O embryo

Remembering, even in sleep,

Your crossed position.

The blood blooms clean

In you, ruby.

The pain

You wake to is not yours.

Love, love,

I have hung our cave with roses,

With soft rugs –

The last of Victoriana.

Let the stars

Plummet to their dark address,

Let the mercuric

Atoms that cripple drip

Into the terrible well,

You are the one

Solid the spaces lean on, envious.

You are the baby in the barn.

[questa traduzione giusta o sbagliata è mia, se la copi, lascia il credit a eterea,https://sylviaplathitalia.wordpress.com] Grazie

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